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L’imprenditorialità femminile in agricoltura

L’agricoltura rappresenta un settore strategico per lo sviluppo economico, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale, specialmente nelle aree rurali. 

Tuttavia, in Italia e in molti altri Paesi europei, le donne affrontano barriere significative nell’accesso alla terra, al credito e alle opportunità imprenditoriali. Nonostante ciò, le donne hanno dimostrato una crescente capacità di innovare e di integrare pratiche sostenibili, generando benefici economici, sociali e ambientali.

Questo progetto si propone di superare le disparità di genere nel settore agricolo attraverso strategie mirate e incentivi concreti, valorizzando il ruolo delle donne come motore di sviluppo nelle aree rurali.

Obiettivi

  1. Facilitare l’accesso alla terra e ai finanziamenti per le donne imprenditrici in agricoltura.
  2. Garantire una formazione adeguata e completa per rafforzare le competenze tecniche, gestionali e digitali delle donne.
  3. Creare reti di supporto e valorizzare le migliori pratiche per favorire la crescita delle imprese agricole femminili.
  4. Ridurre le disparità di genere nelle politiche agricole e rurali.

Azioni Strategiche

1. Accesso al credito e agli incentivi economici

  • Fondi dedicati alle imprese femminili agricole: creazione di un fondo nazionale per sostenere startup e imprese già avviate da donne. Questo fondo dovrebbe prevedere:
    • Tassi agevolati o prestiti a fondo perduto.
    • Priorità per progetti innovativi, sostenibili e legati all’economia circolare.
  • Garanzie pubbliche sui finanziamenti: introdurre meccanismi di garanzia per ridurre i rischi percepiti dalle banche nell’erogazione di crediti alle imprenditrici agricole.
  • Premialità nei bandi pubblici: offrire punteggi aggiuntivi per progetti guidati da donne nei bandi del Piano Strategico della PAC (Politica Agricola Comune) e dei fondi di sviluppo rurale.

2. Accesso alla terra e valorizzazione delle risorse rurali

  • Banca delle terre agricole per le donne: creare un programma che assegni prioritariamente terreni pubblici non utilizzati a imprenditrici agricole, con affitti agevolati o cessioni a lungo termine.
  • Contratti di rete e cooperazione: favorire la costituzione di cooperative o contratti di rete guidati da donne, promuovendo l’uso condiviso di risorse, macchinari e infrastrutture.

Misure per le aree rurali più svantaggiate

  1. Zone rurali prioritarie: identificare aree con alto tasso di spopolamento per concentrare gli interventi e migliorare l’accessibilità a infrastrutture e servizi essenziali.
  2. Sostegno alle microimprese: offrire incentivi alle microimprese agricole femminili che adottano modelli sostenibili o che contribuiscono alla rivitalizzazione delle comunità locali.

Con questo progetto Scelta libera mira a promuovere l’autonomia economica delle donne nel settore agricolo, contribuendo al contempo a rafforzare la sostenibilità e la competitività delle imprese rurali. 

Riconoscere il ruolo delle donne come agenti di cambiamento nell’agricoltura è fondamentale per un futuro più equo e prospero per le comunità rurali italiane.