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Modifica dell’obbligo di pareggio di bilancio

La disciplina del pareggio di bilancio, introdotta con la legge costituzionale n. 1 del 2012, ha vincolato l’azione dello Stato a criteri di bilancio propri del settore privato, come se fosse un’azienda o una famiglia. 

Tuttavia, lo Stato ha prerogative uniche, come la possibilità di emettere moneta (oggi in ambito euro attraverso la BCE) e di operare in deficit per stimolare la crescita economica, garantire il benessere sociale e affrontare emergenze. Questa proposta di Scelta Libera intende restituire piena flessibilità all’azione pubblica, eliminando un vincolo che rischia di compromettere l’interesse generale.

1 – Modifica dell’articolo 81 della Costituzione

  1. Il secondo comma dell’articolo 81 della Costituzione è sostituito dal seguente:
    “Lo Stato adotta criteri di sana gestione finanziaria nel rispetto dell’interesse generale, della sostenibilità del debito pubblico e delle esigenze di sviluppo economico e sociale.”
  2. Sono abrogati i commi terzo, quarto e quinto dell’articolo 81 della Costituzione, introdotti dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, che prevedono l’obbligo di equilibrio tra entrate e spese e i vincoli relativi al ricorso all’indebitamento.

2 – Finalità e principi

  1. La presente idea di modifica costituzionale mira a:
    a: riaffermare la centralità della politica economica nel garantire il pieno sviluppo della persona, l’equità sociale e la crescita del Paese;
    b: riconoscere che il bilancio dello Stato non è comparabile a quello di un’azienda privata o di una famiglia, in quanto lo Stato ha strumenti e responsabilità peculiari per il bene comune dei suoi cittadini;
    c: garantire flessibilità nella gestione della finanza pubblica per affrontare crisi economiche, emergenze climatiche, pandemie e altre sfide globali.

3 – Clausola di salvaguardia

  1. Nel rispetto degli impegni internazionali, lo Stato si adopererà affinché le istituzioni europee valutino con flessibilità l’applicazione delle regole fiscali, tenendo conto delle peculiarità nazionali e delle esigenze di investimento pubblico.

Relazione illustrativa

La proposta di Scelta Libera di questa modifica costituzionale nasce dall’osservazione dei limiti imposti dall’obbligo di pareggio di bilancio, che ha reso difficile per il nostro Paese affrontare con efficacia crisi economiche e sociali, limitando la possibilità di effettuare investimenti pubblici essenziali. 

La storia economica dimostra che una gestione attiva del bilancio, inclusa la possibilità di ricorrere al deficit, è spesso necessaria per sostenere la crescita e il progresso.

L’eliminazione dell’obbligo di pareggio di bilancio non significa avallare una gestione irresponsabile delle finanze pubbliche. Al contrario, si propone una gestione orientata alla sostenibilità e all’efficacia delle politiche economiche, per garantire lo sviluppo del Paese e il benessere delle future generazioni.