Scelta Libera riconosce il ruolo strategico delle micro e piccole imprese, dei professionisti e dei lavoratori autonomi come ossatura economica, sociale e culturale del Paese. In Italia, le PMI rappresentano il 92% del tessuto imprenditoriale attivo e impiegano oltre l’82% dei lavoratori, una percentuale ben superiore alla media europea. Di queste, il 95% è costituito da microimprese, spesso a conduzione familiare o individuale, che operano con risorse limitate ma con un altissimo livello di resilienza, spirito di iniziativa e capacità di adattamento.
Sostenere questo mondo significa tutelare il lavoro libero, la responsabilità individuale, l’innovazione diffusa, la fiscalità sostenibile e la dignità dell’iniziativa economica. Per questo motivo, è necessario intervenire strutturalmente per liberare queste realtà da oneri burocratici e fiscali eccessivi e valorizzarle come motore reale dell’economia italiana.
1. Istituzione dell’Assessorato per l’Autonomia Economica Locale (livello comunale e regionale)
Obiettivi principali
- Valutare in via preventiva le ricadute di ogni proposta normativa o regolamentare su microimprese, autonomi e Partite IVA.
- Produrre pareri tecnici non vincolanti, ma pubblici e motivati, su ogni atto amministrativo o legislativo locale che abbia impatto economico o burocratico sul mondo produttivo autonomo.
- Promuovere la semplificazione normativa e fiscale a livello locale.
- Segnalare alle istituzioni superiori (Parlamento e Governo) proposte concrete di modifica normativa.
Struttura
- Organo consultivo ma istituzionalmente riconosciuto.
- Presieduto da una figura con comprovata esperienza da autonomo o imprenditore.
- Composto da rappresentanti eletti dalle associazioni di settore, da esperti di diritto del lavoro e fiscale, e da un rappresentante dei Comuni.
2. Istituzione del Ministero degli Autonomi e delle Microimprese
Oppure, in alternativa:
- Un Sottosegretariato ad hoc presso il Ministero dell’Economia o dello Sviluppo Economico.
- Oppure un Consiglio Permanente per la Microimpresa e l’Autonomia Economica, organo consultivo e propositivo con funzioni permanenti.
Caratteristiche essenziali
- Composizione esclusiva di persone attualmente titolari di Partita IVA (in qualunque forma: regime forfettario, ordinario, professionisti, artigiani, commercianti, freelance, agricoltori, ecc.).
- Rotazione periodica dei componenti per evitare fossilizzazione.
- Poteri consultivi rafforzati e potere di segnalazione legislativa diretta al Parlamento.
Funzioni
- Valutazione ex ante e monitoraggio ex post dell’impatto delle leggi su costi, tempi e stress per le Partite IVA.
- Proposte di riforma fiscale, previdenziale e contributiva con focus sulla sostenibilità e la semplicità.
- Raccolta dati e pubblicazione annuale del “Rapporto sulla Libertà Economica Individuale”.
3. Principi guida per la redazione normativa
Tutti gli organi di cui sopra devono ispirarsi ai seguenti criteri nell’analisi e proposta delle norme:
- Zero aggravio: nessuna nuova norma deve comportare un aumento dei costi o degli adempimenti.
- Neutralità o alleggerimento fiscale: ogni nuovo provvedimento deve essere fiscalmente neutro o migliorativo.
- Semplificazione procedurale: ogni nuova norma deve ridurre i passaggi burocratici rispetto al precedente sistema.
- Misurabilità dello stress amministrativo: introduzione di un indicatore qualitativo e quantitativo per misurare il “peso psicologico e gestionale” di ogni provvedimento.
4. Azioni operative iniziali
- Avvio sperimentale in 5 Regioni e 20 Comuni pilota dell’Assessorato per l’Autonomia Economica Locale.
- Disegno di legge parlamentare per l’istituzione del Ministero/Sottosegretariato.
- Campagna di consultazione pubblica con autonomi e microimprese per costruire insieme la prima “Carta dei Diritti dell’Autonomia Economica”.
5. Obiettivi a medio termine (entro 3 anni)
- Adozione obbligatoria del “Parere Autonomo Preventivo” su tutte le proposte normative statali che impattano microimprese.
- Introduzione di un Codice della Microimprenditorialità Libera, unificato e semplificato, che raccolga norme, diritti e doveri in materia fiscale, previdenziale e amministrativa.
- Avvio della digitalizzazione totale degli adempimenti entro il 2028 con sportello unico virtuale.
Il futuro dell’Italia passa dal lavoro libero, concreto e produttivo di chi ogni giorno apre bottega, firma contratti, emette fatture, costruisce, crea, vende, ripara, cura e innova. Le micro e piccole imprese, i professionisti autonomi e le Partite IVA non sono un comparto tra tanti: sono il vero e unico volano economico del Paese. Sono loro a garantire occupazione, gettito fiscale, servizi sul territorio, coesione sociale e dinamismo economico. Eppure, troppo spesso sono stati dimenticati, caricati di adempimenti, schiacciati da norme scritte da chi non ha mai vissuto il rischio, la fatica e la libertà di lavorare in proprio.
Scelta Libera propone una svolta radicale e concreta: ridare dignità politica a chi lavora senza protezioni, ma con coraggio. Lo fa istituendo organi istituzionali dedicati, ascoltando direttamente chi ha Partita IVA, coinvolgendo chi conosce per esperienza diretta le difficoltà quotidiane del fare impresa. Questo progetto non chiede privilegi, ma giustizia economica e semplificazione. Non propone sussidi, ma libertà e rispetto. Non difende interessi di parte, ma l’interesse generale di un’Italia che vuole ripartire dal merito, dalla responsabilità e dalla fiducia.
Perché un Paese che ostacola chi produce è un Paese che si condanna all’immobilismo. Ma un’Italia che scommette su chi lavora in libertà è un’Italia viva, moderna e competitiva.
Un’Italia che finalmente sceglie. Un’Italia che finalmente libera.