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Divisionalizzazione Finanziaria

Il progetto generale economico di Scelta Libera prende il nome di Divisionalizzazione Finanziaria (DF) ed è stato pensato quale strumento di economica locale, volto a instaurare una proporzionalità diretta fra le imposte
riscosse da un certo ente territoriale (Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni) e le imposte effettivamente utilizzate dall’ente stesso.
Tale sistema, va integrato e coordinato tra i vari livelli di governo dello Stato, ma deve mantenere l’assoluta autonomia locale secondo anche gli statuti autonomi di alcune regioni italiane.
La Progettualità del DF nasce a seguito del lavoro sviluppato sulla dispersione delle responsabilità finanziarie degli Enti, volto a favorire la struttura fondamentale del decentramento fiscale.
Per svolgere le funzioni regolamentari del funzionamento decentrato in modo autonomo dell’Ente, i governi locali e le organizzazioni private devono avere un adeguato livello di entrate ed esse saranno finanziate direttamente a livello locale e dovranno avere l’assoluta facoltà di prendere decisioni sulle spese.

Il decentramento fiscale può assumere molte forme, tra cui:

1) l’autofinanziamento o il recupero dei costi attraverso oneri sugli utenti
costituiti in forma giuridica o forma privata;

2) modalità di co-finanziamento o co-produzione attraverso cui gli utenti
partecipano nella fornitura di servizi e infrastrutture attraverso contributi
monetari o prestazioni d’opera;

3) espansione delle entrate locali attraverso la riduzione di tasse immobiliari
o di vendite, o oneri indiretti;

4) possibili trasferimenti intergovernativi che spostano le entrate generali
dalle tasse raccolte dal governo centrale ai governi locali per usi generali
o specifici, e autorizzazione di prestiti comunali e mobilitazione di risorse
di governi sia nazionali sia locali, attraverso garanzie sui prestiti anche
per una possibile transizione generale in regime di piena autonomia
finanziaria-fiscale locale.

In molti paesi in via di sviluppo i governi locali o le unità amministrative possiedono l’autorità legale di imporre tasse, ma la base imponibile è così debole e la dipendenza dai sussidi del governo centrale così radicata che non si tenta di esercitare tale autorità.

Per Scelta Libera è fondamentale il recupero della Sovranità Economica attraverso alcune azioni quali:

1) Ripristino della moneta nazionale, la Lira, di proprietà dello Stato;

2) Sistema Bancario Nazionale con il ritorno della Banca italiana Pubblica di
proprietà dello Stato e con separazione tra banche private e banche
d’investimento;

3) Blocco dell’ID-PAY e del Wallet System per una ripresa diffusione dell’uso
della moneta contante;

4) Imposta sui redditi personali provenienti da attività lavorativa e soggetti
all’imposta sul reddito delle persone fisiche relativa al lavoro dipendente
(equivalente all’IRPEF italiana) da definire nome e aliquota minima,
definita a scaglioni ma con un tetto massino del 15%;

5) Imposta sui redditi provenienti da attività d’impresa definita a scaglioni
ma con un tetto massino del 20%

Primi punti di un progetto economico ben più ampio, ma che può originare solo, dalla capacità economica di uno Stato di gestire la propria moneta sovrana in difesa delle proprie aziende, cittadini e governance sociale del Paese.