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Il cielo non è un laboratorio: l’Italia disconosca ogni accordo sulla geoingegneria e difenda la propria sovranità ambientale

Ambiente, salute, trasparenza e sovranità nazionale non possono essere temi subordinati ad accordi internazionali, interessi tecnologici o sperimentazioni delle quali i cittadini non conoscano pienamente finalità, modalità e conseguenze.

Scelta Libera ritiene che l’Italia debba assumere una posizione chiara: nessuna forma di geoingegneria climatica deve essere sperimentata sul territorio nazionale senza una preventiva, rigorosa autorizzazione pubblica, piena trasparenza e controllo democratico.

Il tema è particolarmente delicato quando viene collegato all’accordo Italia-USA del 2002, sottoscritto durante il Governo Berlusconi. Quell’accordo riguardava la cooperazione sul cambiamento climatico e il suo Work Package 10 ne è iltesto guida.

Il principio deve essere uno: prima la salute dei cittadini

La geoingegneria, nelle sue diverse accezioni, comprende tecnologie finalizzate a intervenire deliberatamente sui sistemi climatici. È un settore scientifico controverso e potenzialmente capace di produrre conseguenze ambientali difficili da prevedere.

Davanti a interventi che i tanti brevetti dimostrano incidere sull’atmosfera, sulle precipitazioni, sugli ecosistemi e sulla salute pubblica, il principio di precauzione deve prevalere su qualsiasi interesse politico, economico o tecnologico e questo non significa rifiutare la ricerca scientifica.

Significa però pretendere che la ricerca avvenga alla luce del sole, con protocolli pubblici, valutazioni indipendenti, controllo parlamentare e coinvolgimento delle comunità interessate.

Disconoscere gli impegni non trasparenti

Scelta Libera propone che il Governo e il Parlamento procedano a una ricognizione completa di tutti gli accordi, protocolli, programmi di cooperazione e progetti internazionali che possano riguardare tecniche di modificazione deliberata del clima o dell’atmosfera.

Dove emergessero impegni che consentano o facilitino sperimentazioni di geoingegneria sul territorio italiano senza un adeguato quadro legislativo e senza il consenso delle istituzioni democratiche, l’Italia deve procedere al loro superamento, alla loro revisione o al loro disconoscimento nelle forme previste dal diritto internazionale.

La sovranità ambientale non è isolamento, è responsabilità verso il proprio territorio e verso i propri cittadini.

Abolire la geoingegneria operativa in Italia

Scelta Libera chiede inoltre una normativa nazionale che vieti, sul territorio italiano, qualsiasi sperimentazione operativa di geoingegneria climatica finalizzata a modificare deliberatamente i sistemi atmosferici o climatici, salvo attività di ricerca scientifica sottoposte a rigorose procedure pubbliche di autorizzazione, valutazione del rischio e controllo indipendente.

Nessuna iniziativa potrà essere autorizzata attraverso procedure opache o accordi tecnici sottratti alla conoscenza dei cittadini.

Il cielo appartiene a tutti.

L’ambiente non può diventare il campo di prova di tecnologie sulle quali la popolazione non ha avuto modo di esprimersi.

Trasparenza non paura

La difesa dell’ambiente non può fondarsi su slogan, né sulla diffusione di informazioni non verificate.

Per questo Scelta Libera ritiene indispensabile distinguere fatti, documenti, ipotesi scientifiche e interpretazioni politiche.

La stessa documentazione disponibile sul controverso accordo del 2002 invita oggi a una maggiore prudenza nell’attribuirgli un significato direttamente legato alla geoingegneria.

Ed è proprio questa la ragione per cui chiediamo che ogni documento venga reso pubblico, ogni progetto venga sottoposto a verifica e ogni responsabilità istituzionale venga accertata.

La politica seria non nasconde, la politica seria verifica.

L’Iitalia deve poter scegliere

Scelta Libera ha inserito la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute dei cittadini tra i propri valori fondamentali e sostiene una politica ambientale fondata sulla responsabilità e sulla partecipazione dei cittadini.

Per questo la nostra posizione è semplice:

NO a sperimentazioni climatiche opache.

NO a interventi atmosferici non autorizzati.

NO a decisioni prese senza informare i cittadini.

SÌ alla ricerca scientifica trasparente e indipendente.

SÌ alla tutela dell’ambiente.

SÌ alla sovranità dell’Italia sulle proprie politiche ambientali.

Il futuro ambientale dell’Italia non può essere deciso nei corridoi di governi stranieri, nei tavoli tecnici o attraverso accordi che i cittadini non sono messi nelle condizioni di conoscere e comprendere.

La tecnologia deve essere al servizio dell’uomo, non l’uomo al servizio della tecnologia.

E quando è in gioco l’ambiente nel quale viviamo, il principio deve essere ancora più netto: prima di modificare il cielo, ascoltiamo i cittadini.