Start-up, ricerca e nuove idee per il futuro del Paese secondo la visione di Scelta Libera
In occasione della Giornata della Creatività e dell’Innovazione, Scelta Libera rinnova il suo impegno per un’Italia che guarda avanti, che investe nel talento, nella libertà d’iniziativa e nella ricerca come leve fondamentali per rilanciare lo sviluppo economico e sociale.
Oggi più che mai, in un mondo attraversato da transizioni profonde – tecnologiche, ambientali e demografiche – l’Italia ha bisogno di un nuovo paradigma produttivo. Non basta difendere l’esistente: serve generare futuro. E per farlo, serve liberare le energie migliori del Paese.
Le start-up rappresentano la forma più pura di innovazione: sono idee che si trasformano in impresa, intuizioni che diventano valore. Eppure, in Italia troppo spesso devono lottare contro un sistema che le rallenta: ostacoli normativi, scarsa cultura del rischio, accesso al credito limitato.
Scelta Libera propone una “corsia veloce” per le imprese innovative, che preveda iter autorizzativi snelli, una fiscalità di vantaggio nei primi anni di vita, e un sistema di tutoraggio pubblico-privato che affianchi gli startupper nei momenti critici.
L’Italia investe in ricerca pubblica meno della media europea. Il risultato? Giovani ricercatori che emigrano, brevetti che nascono altrove, filiere che si svuotano di competenze.
Per invertire questa rotta, servono investimenti mirati e stabili. Scelta Libera propone di:
- Portare l’investimento in R&S al 3% del PIL entro il 2030;
- Favorire le collaborazioni tra università, enti pubblici e imprese private, con fondi vincolati a progetti concreti;
- Rendere strutturale il rientro dei cervelli, con incentivi fiscali e progetti di rientro coordinati.
La creatività non è solo arte, ma è vera e propria politica industriale: è anche design, tecnologia, nuovi modelli di business. È ciò che distingue un Paese che compete solo sui costi da uno che compete sulla qualità e sull’ingegno.
Scelta Libera immagina una politica industriale fondata sul valore aggiunto culturale, che valorizzi:
- i distretti creativi digitali,
- le imprese culturali e audiovisive,
- l’incontro tra tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica (es. moda tech, food tech, green design).
La creatività e l’innovazione non sono slogan, ma strumenti concreti per affrontare le grandi sfide: come ad esempio la trasformazione del lavoro, la crisi demografica e la competitività globale.
Per questo, Scelta Libera lancia un appello alle forze vive del Paese – imprese, università, centri di ricerca, giovani – per costruire insieme una nuova alleanza tra libertà individuale e progresso collettivo.
Perché un’Italia che innova è un’Italia che sceglie. E scegliere, per noi, significa liberare il futuro.