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Primo Aprile: il giorno delle fake news… O forse no?

Il Primo Aprile è quella magica giornata in cui le persone si scatenano in scherzi, notizie improbabili e affermazioni assurde. Ma a pensarci bene, per la politica contemporanea, il confine tra il pesce d’aprile e la cronaca quotidiana è diventato sempre più sfumato. Il vero dilemma dell’epoca moderna non è più distinguere la verità dalla menzogna, ma capire se il telegiornale stia leggendo i titoli del primo aprile o un normalissimo martedì.

Viviamo in un’era in cui le fake news hanno più seguito delle notizie reali, i meme politici contano più dei programmi elettorali e la realtà sembra scritta da un gruppo di sceneggiatori comici sotto l’effetto di troppi caffè (o qualcos’altro di più forte). 

Ogni giorno, sui social media, assistiamo a titoli che sembrano usciti direttamente da una redazione specializzata in burle: “Il politico X ha risolto il problema della povertà in 24 ore!”, “La Terra è piatta: lo dice un senatore!”, “I gatti sono alieni: lo conferma una commissione parlamentare”.

La cosa più preoccupante è che molte di queste “notizie” vengono credute ciecamente. La politica ha ormai capito che la verità è sopravvalutata: molto meglio una bugia ben confezionata, breve, facile da ricordare e, soprattutto, emotivamente coinvolgente. Se una fake news scatena rabbia, indignazione o speranza, allora è perfetta per guadagnare voti. Un politico può dire qualunque assurdità – dal dichiarare che le tasse sono state abolite al promettere il teletrasporto entro fine legislatura – e ci sarà sempre una fetta di elettorato pronta a crederci.

Ogni partito ha il suo arsenale di bufale, spesso create ad arte per screditare l’avversario o per esaltare il proprio leader come una sorta di eroe mitologico. E non importa se la bugia viene smentita il giorno dopo: ciò che conta è l’impatto emotivo immediato. D’altronde, nella post-verità, il concetto di “fatto” è solo un dettaglio tecnico.

E così, ogni giorno è un po’ il primo aprile. La differenza? Mentre nel vero Pesce d’Aprile, alla fine della giornata si ride e si torna alla realtà, nella politica attuale le bufale rimangono, si consolidano e diventano il fondamento di nuove ideologie. Il pericolo? Che un domani le fake news non saranno più riconosciute come tali e che la verità diventi l’unico vero scherzo.

Dunque, buon Primo Aprile a tutti! Ma attenzione: quando leggerete le notizie oggi, chiedetevi sempre se siano uno scherzo… o solo politica.