Home - News - Sociale - Referendum 2025: le sei proposte di abrogazione

Referendum 2025: le sei proposte di abrogazione

Nel 2025, gli elettori italiani saranno chiamati a esprimersi su sei quesiti referendari che propongono l’abrogazione totale o parziale di specifiche disposizioni legislative. Di seguito, una panoramica dettagliata di ciascuna proposta:

  1. Abrogazione totale della legge n. 86 del 2024 sull’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario

Questa proposta mira a eliminare completamente la legge n. 86 del 2024, che ha introdotto l’autonomia differenziata per le Regioni a statuto ordinario. La legge consente a queste Regioni di ottenere maggiori competenze e risorse, modulando l’applicazione di alcune normative nazionali in base alle specificità locali. I sostenitori dell’abrogazione sostengono che tale autonomia può accentuare le disparità tra le Regioni, mentre Scelta Libera ritiene che favorisca una gestione più efficiente e vicina alle esigenze territoriali.

  • Contratto di lavoro a tutele crescenti – disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione

Questo quesito propone l’eliminazione delle disposizioni relative al contratto a tutele crescenti, introdotto con il Jobs Act nel 2015. Tale contratto prevede una protezione crescente per i lavoratori in base all’anzianità di servizio, con specifiche norme sui licenziamenti illegittimi. L’abrogazione mirerebbe a ripristinare le precedenti tutele, aumentando le garanzie per i lavoratori licenziati senza giusta causa.

  • Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: abrogazione parziale

La terza proposta riguarda una modifica parziale delle norme che regolano i licenziamenti nelle piccole imprese. Attualmente, le aziende con un numero ridotto di dipendenti godono di procedure semplificate e indennità ridotte in caso di licenziamento. L’abrogazione parziale intende rivedere queste disposizioni, aumentando le tutele per i lavoratori e uniformando, in parte, le condizioni tra piccole e grandi imprese. Per Scelta Libera questo aumenterà il divario a favore della grande impresa, schiacciando la piccola.

  • Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi

Questo quesito si focalizza sui contratti a tempo determinato, proponendo l’abrogazione di specifiche norme che regolano la durata massima, le condizioni per le proroghe e i rinnovi. Per Scelta Libera l’obiettivo è limitare l’uso eccessivo dei contratti a termine, promuovendo una maggiore stabilità occupazionale e contrastando la precarietà lavorativa.

  • Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione

Questa proposta mira a eliminare la norma che esclude la responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore in caso di infortuni sul lavoro derivanti da rischi specifici dell’attività dell’appaltatore o subappaltatore. L’abrogazione renderebbe tutti i soggetti coinvolti corresponsabili, incentivando una maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro lungo l’intera filiera produttiva idea che Scelta Libera condivide tutti devo essere responsabili della sicurezza di un cantiere.

  • Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana

L’ultimo quesito propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale richiesto agli stranieri extracomunitari maggiorenni per poter richiedere la cittadinanza italiana. Questa modifica faciliterebbe l’integrazione degli immigrati, riconoscendo più rapidamente i loro diritti civili e politici. I sostenitori ritengono che ciò favorisca l’inclusione sociale, mentre i critici esprimono preoccupazioni riguardo alla necessità di un periodo più lungo per una completa integrazione. Per Scelta Libera bisogna bloccare qualsiasi forma di immigrazione e permanenza clandestina, limitando l’accesso in Italia solo a chi ha un regolare permesso di lavoro e stabilità economica

Le date esatte dei referendum saranno stabilite ufficialmente nei prossimi mesi. Nel frattempo, è fondamentale che gli elettori si informino approfonditamente su ciascuna proposta, valutando le implicazioni di ogni abrogazione, per esercitare consapevolmente il proprio diritto di voto.