Giornata Mondiale della Libertà d’Espressione secondo Scelta Libera
Nel cuore della Giornata Mondiale della Libertà d’Espressione, il movimento politico Scelta Libera lancia un grido d’allarme: la libertà di pensiero è sotto attacco, non con la violenza delle dittature del passato, ma con strumenti più raffinati, subdoli e silenziosi. L’era digitale, lungi dall’essere il trionfo dell’accesso all’informazione, si sta rivelando il teatro di una nuova forma di tirannia: quella algoritmica.
Secondo Scelta Libera, forza ispirata ai principi del liberalismo autentico, la libertà d’espressione non può esistere senza una reale pluralità dell’informazione e senza la possibilità per ogni cittadino di formarsi un pensiero autonomo. Oggi, però, queste condizioni stanno rapidamente venendo meno. La concentrazione del potere informativo nelle mani di pochi gruppi editoriali e tecnologici, unita alla crescente influenza dell’intelligenza artificiale nella selezione dei contenuti, sta erodendo lo spazio del dibattito libero e critico.
Non si tratta di semplici bias informativi o di “bolle sociali”. Si tratta, come afferma con forza il pensiero di Scelta Libera, di una vera e propria colonizzazione della coscienza collettiva, un progetto di automazione mentale che svuota il cittadino della sua capacità di discernimento. Ogni click è tracciato, ogni preferenza catalogata, ogni opinione misurata: non per comprendere, ma per condizionare.
Il paradosso, sostiene il movimento, è che tutto ciò avviene nel nome della trasparenza e della lotta alla disinformazione. Ma chi decide cosa è vero? Chi stabilisce cosa può essere detto, condiviso, creduto?
Scelta Libera denuncia il pericolo di una nuova censura mascherata da protezione, dove la libertà viene ridotta a concessione e il dissenso etichettato come pericolo.
Nel giorno dedicato alla libertà d’espressione, il movimento richiama l’attenzione su un punto fondamentale: difendere la libertà di parola oggi significa difendere l’indipendenza del pensiero. Significa pretendere algoritmi trasparenti, pluralismo nei media, educazione alla critica, e soprattutto, il diritto inalienabile a pensare diversamente.
In questo contesto asfissiante, Scelta Libera intende rendere omaggio ai giornalisti coraggiosi che, in ogni angolo del mondo, continuano a raccontare i fatti per come sono, e non per come il potere li vuole. Sono donne e uomini che scelgono di non piegarsi alla narrativa dominante, che indagano, espongono, denunciano. E per questo rischiano il carcere, la censura, l’isolamento, persino la vita.
Oggi, ricordiamo Daphne Caruana Galizia, Anna Politkovskaja, Jamal Khashoggi, e purtroppo Viktoriia Roshchyna e tanti altri nomi meno noti ma non meno valorosi. Sono i veri baluardi della libertà d’espressione. In un mondo dove la verità è diventata un bene scomodo, il loro lavoro è atto di eroismo civile, esempio di resistenza etica e professionale.
Scelta Libera sostiene con fermezza il diritto dei giornalisti a informare senza pressioni, senza minacce, senza filtri imposti da algoritmi o interessi editoriali. Difendere questi giornalisti significa difendere la democrazia, perché senza stampa libera, nessuna società può dirsi veramente libera.
Nel giorno dedicato alla libertà d’espressione, il movimento richiama l’attenzione su un punto fondamentale: difendere la libertà di parola oggi significa difendere l’indipendenza del pensiero. Significa pretendere algoritmi trasparenti, pluralismo nei media, educazione alla critica, e soprattutto, il diritto inalienabile a pensare diversamente.
Per Scelta Libera, la libertà d’espressione non è solo un diritto da celebrare: è una responsabilità da esercitare con coraggio. In un mondo dove tutto spinge verso la conformità automatizzata, resistere è un atto politico, un dovere verso la democrazia, verso la verità e verso noi stessi.